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(Attribuita all' arch. Vincenzo Scamozzi) fu la prima ad essere costruita sotto il secondo Provveditore Generale Marc'Antonio Memmo nel 1598.

Anticamente chiamata Porta Marittima è la più elegante delle tre, considerata l'ingresso principale della città perchè da essa entravano per la prima volta i Provveditori Generali e gli ospiti illustri.

E' in bugnato liscio ed ornata da volute che abbracciano l'unica torretta centrale e facevano da cornice al Leone di S.Marco (distrutto durante l'occupazione francese).

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(Attribuita all' arch. Vincenzo Scamozzi) Fu terminata, come Porta Udine, nel 1605 sotto il Provveditore Nicolò Delfino.

Anch'essa si presenta di aspetto austero ma più semplice rispetto a Porta Udine, in bugnato grezzo a guanciale con colonne accostate semi lisce e capitelli in stile dorico aggraziati da una rosa.

Sulla sommità due garrite collegate da un parapetto in pietra.

Ben visibile il segno di collocazione del Leone veneziano sopra la chiave di volta dell'arco.

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(Attribuite all' arch. Vincenzo Scamozzi) Fu terminata nel 1605 sotto il Provveditore Nicolò Delfino.

Ha l'aspetto più austero, quasi una facciata di palazzo rinascimentale in bugnato grezzo a guanciale con colonne accostate semi lisce e capitelli in stile dorico aggraziati da una rosa.

Sulla sommità due garrite per le vedette e tra le guglie il basamento dov'era collocato il Leone Veneziano.

Nella trabeazione le scritte a caratteri cubitali del Doge Marino Grimani e del Provv. Gen. Nicolò Delfino.

All'interno dell'edificio è ancora posizionata l'originale ruota in legno utilizzata per sollevare il punte elevatoio.

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Il Duomo Dogale di Palmanova è tra i monumenti più prestigiosi della regione, il progetto è dell'Ufficio di Fortificazioni di Venezia e si rifà all'antica chiesa veneziana dei S.s. Cosma e Damiano sull'isola della Giudecca.

La facciata è in pietra d'istria con l'evidente stile palladiano e si leva per trenta metri su ventisei di larghezza. Otto colonne accostate e sovrapposte su due ordini, dorico e ionico, la dividono in due campate terminanti nel timpano.

Le statue del Redentore, patrono titolare e dei Santi compatroni Marco e Giustina sono della fine del '600. Il Leone in bronzo del timpano (1894) è opera del Busetti e sostituisce l'originale in pietra demolito dai francesi.

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Il Palazzo del Provv. Generale, ora sede del Comune, originariamente era il Palazzo Generalizio.

La costruzione venne terminata da M.A. Memmo nel 1598 ed allargata fino alla loggia nel 1610 da G. Pasqualigo.

Era la sede e residenza del Provveditore Generale della Patria del Friuli, carica che durava 18 mesi e veniva prolungata a due anni.

Il Provveditore aveva pieni poteri amministrativi e giudiziari sui civili e militari non solo su Palmanova ma anche nei territori di Marano, Monfalcone, Grado, Caorle e Cividale.

Sovraintendeva inoltre ai boschi del basso Friuli e del trevigiano che fornivano legname per l'arsenale di Venezia e sorvegliava sui confini e sui dazi.

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Palazzo del Regionato o Tesoreria, fu edificato dal Provveditore Generale Marc'Antonio Memmo nel 1598 e sede del Tesoriere, carica più importante dopo quella del Provveditore.

Il Tesoriere aveva il compito di ricevere e custodire il denaro che arrivava da Venezia, stendere le note delle spese ed effettuare le paghe dei funzionari e militari.

Fino agli anni '70 mantenne la sua peculiarità essendo sede dell'Ufficio di Registro.

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Il Monte dei Pegni è stato realizzato da Nicolò Delfino, non esiste data certa della sua edificazione, ma l'attuale struttura è del 1829 in quanto un incendio distrusse l'originale edificio.

Venne istituito con l'intento di aiutare la popolazione meno abbiente fornendo un accesso al credito agevolato e contrastare in tal modo il fenomeno dell'usura molto diffuso all'epoca.

Tale vocazione durò fino al 27 gennaio del 1978, quando venne revocata dallo Stato Italiano la licenza di prestito su pegno.

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Il Palazzo del Governatore è stato eretto nel 1613 da Benedetto Tagliapietra ed era la sede del Governatore alle Armi, terza carica della fortezza dopo il Provveditore ed il Tesoriere.

Il Governatore amministrava tutti i militari, chiamava a rapporto i capitani, sorvegliava sulla disciplina delle compagnie, organizzava le ronde, forniva alloggi alle truppe e curava l'efficienza di tutto l'armamento di Palma.

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